In Italia per Flow, l’artista premio alla carriera Shang Yang

“Da sempre cerco di dare un’espressione unica ai miei pensieri, perché questo è il motivo della mia esistenza come artista”. A giudicare dalla lunga e rilevante carriera, l’artista Shang Yang non solo è riuscito nel suo intento di trovare una voce unica per esprimersi ma è riuscito anche a divulgarla a livello globale. Docente alla Fine Arts Academy alla Capital Normal University di Pechino e vice presidente della Chinese Oil Painting Association, nel 2013 riceve il premio alla carriera alla Award of Art China, il riconoscimento più importante per l’arte contemporanea cinese. In Cina ha esposto nei più importanti musei, tra cui il Beijing Center for the Arts e il National Museum of China, all’estero è stato chiamato a rappresentare il meglio della produzione artistica contemporanea cinese da istituzioni come l’Asian Art Museum di San Francisco e il National Museum Australiano, in Europa le sue opere sono state viste da Helsinki a Madrid da Stoccolma a Bruxells e Londra. Per il Curriculum completo consulta la pagina dell’artista.

Per la seconda edizione di Flow. Arte contemporanea Italiana e Cinese in dialogo, Shang Yang espone nel salone della Basilica Palladiana di Vicenza, dal 25 Marzo al 7 Maggio 2017, una delle sue opere più significative, una tela di ben 14 metri in tecnica mista, pittura, collage, decollage, dal titolo suggestivo come la sua arte, Remnant Mountain, Ciò che rimane della montagna.

Alle spalle una formazione accademica nella tecnica della pittura ad olio, Shan Yang appartiene a mio avviso a quel genere che Zhang Fangbai, maestro della pittura cinese protagonista di Flow 2015, ha definito pittori cinesi evocativi. Sono gli artisti nelle cui opere resta individuabile l’eco della tradizionale arte pittorica cinese che, rinnovata nel linguaggio, arriva ad un pubblico internazionale. Nella sua esperienza d’artista, l’attenzione di Shang Yang si è focalizzata a esprimere la sua preoccupazione per l’ambiente e per l’uomo che lo abita sempre con maggior consapevolezza e profondità. Immersa in una Cina che quotidianamente evolve e cambia l’aspetto dei suoi paesaggi, l’artista raccoglie e rappresenta le tragedie ambientali a cui assiste. Un’occhio educato nella delicatezza della tradizione pittorica cinese guarda alle aberrazioni della contemporaneità e ci restituisce il suo sguardo sulla tela.

 

 

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