Il disincantato mondo incantato di Bu Hua

By venerdì 7 Aprile 2017 0 No tags Permalink 1

Bu Hua nasce in una famiglia di pittori a Pechino. Fin da bambina suo padre la educa ad un esercizio quotidiano alla pittura che le apre le porte di una carriera straordinariamente precoce. A soli 12 ha la sua prima piccola mostra personale all’ Hong Kong Arts Center e a 16 disegna delle cartoline per il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni Cinese. Si perfeziona quindi in pittura a Pechino e in Olanda e ben presto si appassiona al mondo dell’animazione video e della pittura digitale.

Sarà per questo suo esordio così precoce ma il mondo infantile Bu Hua non l’ha mai  veramente abbandonato. Anzi, nelle sue opere riporta tutti noi negli infiniti universi paralleli e fantasmagorici che è capace di creare. Una natura lussureggiante di fiori esageratamente grandi dai colori innaturalmente accesi, popolata da pochi spaesati animali e da una piccola figura umana, una scolaretta giapponese. Questo è l’universo surreale che ci troviamo davanti alle opere esposte dall’artista nel salone della Basilica Palladiana per Flow. Arte contemporanea Italiana e Cinese in dialogo. Un mondo incantato che ci ricorda le atmosfere dei videogiochi o dei film d’animazione di Hayao Miyazaki, una incantevole fusione tra i mondi dell’ immaginazione occidentale e orientale.

Basta uno sguardo più attento però e l’incanto ben presto svanisce, ci accorgiamo che i fiori sono sul punto di sfiorire, la natura per marcire, gli animali sono carcasse, insetti si aggirano tra le carni, il mondo insomma sta collassando su se stesso, esteticamente perfetto e bellissimo. La scolaretta sta, sognante, indifferente al decadimento della bellezza che la circonda. Si chiama A.D. 3012 la serie di nature ‘morenti’ si poterebbe dire, ideata da Bu Hua, in magistrale tecnica di pittura digitale. L’artista cattura il nostro sguardo con colori e forme seducenti verso i suoi strabilianti mondi per poi ammonirci, il non curante sfruttamento delle risorse, l’aumento della povertà a causa della concentrazione della ricchezza in mano di pochi, saranno la rovina dell’umanità. La denuncia è forte, come risultato noi ci troviamo spaesati. Davanti ai mondi irreali di Bu Hua stiamo, come la sua scolaretta, ad ammirare, sospesi nell’indecisione di cogliere l’appello alla responsabilità verso ciò che ci circonda o di cedere definitivamente all’incanto.

L’artista ha portato il meglio dell’arte digitale cinese nel mondo. Oltre alle numerose mostre in Cina, soprattutto tra Pechino e Shangai, ha esposto in Malaysia, a HongKong, a Bangkok a Melbourne e a Londra. Tra i vari festival e manifestazioni, ha partecipato alla Slovenia graphic Art Biennale, al French International Animation Festival a Bordeaux, Francia, allo Urban Nomad Film Festival, Taiwan e Svizzera e alla Present Tense Biennale di San Francisco, USA. Leggi il Curriculum completo dell’artista>>>

Opera:  Bu Hua, A.D.3012-2, 2012, digital painting, cm 150×83

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